Classe III A, Scuola Primaria Pian del Quercione “G. Carducci”

Massarosa (Lucca)

Benvenuti nel nostro museo, un museo un po’ speciale: non lo troverete su una cartina, ma dentro la nostra aula.

Io sarò la vostra guida e vi accompagnerò tra oggetti che non sono antichi né preziosi per il loro valore economico, ma lo sono perché custodiscono ricordi di famiglia e momenti importanti della crescita di ciascun bambino.
Cominciamo la visita da un oggetto davvero particolare: un telefonino di legno, costruito insieme al papà. Non serve per telefonare, ma racconta il tempo passato insieme, la pazienza, la creatività e il piacere di fare qualcosa con le proprie mani. Accanto troviamo una collana acquistata durante una gita con i familiari: un ricordo di una giornata trascorsa insieme, fatta di risate, scoperte e condivisione.
Proseguendo, entriamo nella sezione dedicata ai sogni e ai primi passi. Qui è esposto un tutù, indossato da una bambina quando praticava danza da piccola. Poco più avanti troviamo un paio di scarpette da danza, il primissimo paio, segno di impegno, passione e di nuovi traguardi raggiunti. Questi oggetti raccontano emozioni, impegno e desiderio di esprimersi attraverso il movimento. 
Ora ci spostiamo nella vetrina dei giochi del cuore. Qui incontriamo un peluche orso regalato dai genitori quando il bambino era piccolo, un peluche a forma di papero e una marmotta di peluche donata dalla mamma. Questi morbidi amici hanno accompagnato i bambini nei momenti di gioco, di riposo e di consolazione, diventando presenze rassicuranti nella loro quotidianità. 
La visita continua con alcuni oggetti legati alla fantasia e al gioco creativo: delle Lego, regalate dai genitori per il quarto compleanno, che hanno permesso di costruire mondi sempre nuovi, e un trenino di legno, con cui un bambino giocava da piccolo, immaginando viaggi e avventure senza fine. 
In questa teca troviamo una figurina acquistata insieme alla mamma durante i Comics di Lucca. È un ricordo di una giornata speciale, vissuta tra colori, personaggi e passioni condivise. Accanto, una collana molto significativa: un “chiama Angeli” indossato dalla mamma quando era in dolce attesa. Questo oggetto rappresenta un legame profondo, che sboccia ancora prima della nascita e accompagna la vita del bambino fin dai primi momenti. 
Concludiamo il nostro percorso con un lapis artigianale, realizzato insieme al papà. Non è solo uno strumento per scrivere o disegnare, ma un simbolo di collaborazione, manualità e tempo trascorso insieme, trasformato in un ricordo da custodire. 

La nostra visita guidata termina qui, ma le storie continuano a vivere nei cuori di chi le ha raccontate. Questo museo ci ha insegnato che ogni oggetto, anche il più semplice, può diventare un tesoro quando racchiude affetto, ricordi e momenti di vita condivisi. Grazie per aver visitato il nostro museo delle Memorie di Famiglia.