museiSMArt.unipi: visite virtuali

Con i musei chiusi per l’emergenza Coronavirus, il Sistema Museale di Ateneo diventa virtuale, ovvero SMArt, proponendo nuovi contenuti digitali per accompagnare la scoperta dei propri musei, attraverso approfondimenti multimediali. Su questa pagina segnaleremo i vari progetti.

Diario di Bordo

Sulle pagine Facebook del Sistema Museale di Ateneo e dei musei (Orto e Museo Botanico, Gipsoteca di Arte Antica, Museo degli Strumenti per il Calcolo e Museo degli Strumenti di Fisica, Museo della Grafica) stiamo pubblicando il nostro Diaro di bordo: ogni giorno viene presentata una piccola storia, un oggetto delle collezioni o, per esempio, mostrata una fioritura particolare all’Orto Botanico.

Orto e Museo Botanico

Sono tre le rubriche che stiamo sviluppando e che pubblicheremo a cadenza settimanale.

  • MARTEDÌ:

Orto in video

Pochi minuti per scoprire gli angoli più belli, le curiosità e le notizie scientifiche di tante piante che vivono in questo angolo verde a pochi passi dalla torre. I video della prima serie sono pensati per i bambini della Scuola Primaria.

    1. IL GIRO DELL’ORTO IN… 4 MINUTI – Parafrasando la famosa avventura di Jules Verne faremo un viaggio per scoprire l’Orto Botanico universitario più antico del mondo: una galleria di meraviglie naturali, vere opere d’arte viventi. Scorrendo le immagini dei i viali che conducono alle diverse sezioni dell’Orto, scopriremo che oltre 500 anni fa il dottor Luca Ghini fondò a Pisa un Giardino dei Semplici. A cosa serve oggi un Orto Botanico, chi ci lavora, cosa sono l’Arboreto e la Scuola Botanica, come si chiamano quei giganti verdi e silenziosi? Risponderemo a queste e a tante altre domande.
    2.  UN ORTO MERAVIGLIOSO – Appena entrati nell’edificio che ospita il Museo Botanico affascina tutti i visitatori, ma soprattutto i piccoli, la ricostruzione di una piccola wunderkammer, una “camera delle meraviglie” dove mirabilia naturalia e artificialia trovano spazio gli uni vicini agli altri. In questo secondo video, si farà un breve viaggio per conoscere questa stanza così particolare e alcune rarità che essa ospita.
    3. I NONNI DELL’ORTO – Immagini suggestive ci condurranno a conoscere i signori dell’Orto: gli alberi più vecchi che ancora oggi crescono maestosi: la magnolia, il ginkgo, il leccio della Virginia, la palma del Cile… La loro longevità narra fatti che intrecciano scienza, storia e geografia.
    4. “PIANTE O PESCI?” – La quarta puntata dei nostri video è dedicata all’acqua dell’Orto: l’antico idrofitorio, il laghetto coi fiori di loto e le raganelle, le vasche seicentesche. In questi ambienti trovano dimora tante piante che non potrebbero vivere fuori dall’acqua… proprio come i pesci! Attraverso le storie che ci raccontano, scopriremo le caratteristiche delle piante acquatiche, quelle stesse piante che troviamo passeggiando lungo i fossi, intorno ai laghi, nelle zone paludose e perfino in fondo al mare.
    5. “IL DESERTO DELLE PIANTE” – Possono le piante vivere quasi senz’acqua, sotto i raggi infuocati del sole, nel bel mezzo del deserto? Certo che sì! Ce lo farà vedere la passeggiata nella serra delle piante succulente. Il quinto video sarà dedicato alle piante succulente ospitate nell’omonima serra e ai loro trucchi per sopravvivere in un ambiente come quello dei deserti del mondo, tanto difficile e pericoloso da essere inospitale per moltissimi organismi ma non per loro.
    6. “PIANTE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO”  – Noi viviamo sempre di fretta e nella nostra frettolosità dimentichiamo quanto le piante siano presenti nelle nostre vite. Da millenni l’uomo utilizza le piante per mangiare, coprirsi, curarsi, costruire, scrivere… in questo video faremo un breve viaggio per scoprire alcune piante che hanno segnato il cammino della storia dell’uomo: dai cereali, al papiro, dalle spezie, al caffè, al cacao, fino al cotone: un lungo cammino verde che collega scienza, storia e geografia.
    7. “IL BAMBOO: NON SOLO PER IL PANDA” – In questo video parleremo di una pianta speciale, il bambù. Il primo pensiero quando guardiamo un fusto dritto e verde di bambù è di vederci arrampicato un panda, col suo tipico manto bianconero della migliore tradizione juventina. Ma il bambù non è solo la pianta del panda: esso custodisce curiosità impensabili: tanto per cominciare… siamo sicuri che sia un albero secco e lungo? Qualcuno lo ha mai visto fiorito? Siamo sicuri che l’uomo lo consideri solo la pianta che fa sopravvivere il nostro tifoso juventino asiatico?
    8. PER FARE UN TAVOLO CI VUOLE UN FIORE – Colori, profumi, forme… conosciamo tanti fiori che ubriacano i nostri sensi soprattutto in primavera. Ma cosa sono i fiori? Come sono fatti? Un fiore per ogni stagione? Proviamo a immaginarlo e poi a costruirlo.
  • GIOVEDÌ:

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Attività per bambini da svolgere a casa… pensando all’Orto e Museo Botanico

  • SABATO:

L’Orto in pillole

Storie, aneddoti e curiosità sull’Orto e Museo Botanico

    • IL SIMBOLO DELL’ORTO E MUSEO BOTANICO DI PISA Fritillaria imperialis L.: la vistosa e bellissima liliacea proveniente dall’Asia sud-occidentale stilizzata nel logo dell’Orto e Museo Botanico.
    • L’ERBARIO VIRTUALE DEL MUSEO BOTANICO DI PISA Il ruolo centrale degli erbari nella ricerca botanica ha dato l’impulso all’avvio di numerosi progetti volti alla digitalizzazione dei campioni, garantendone così una maggiore fruibilità e al contempo una migliore conservazione. Anche presso il Museo Botanico di Pisa è attivo un progetto di digitalizzazione per la realizzazione di un Erbario Virtuale, che è liberamente consultabile al sito www.erbario.unipi.it
    • PIANTE A RISCHIO DI ESTINZIONE ALL’ORTO BOTANICO DI PISA – Una delle missioni principali di un Orto Botanico, specialmente in questo periodo storico, è l’attività di conservazione di specie a rischio di estinzione. La flora italiana, uno scrigno importante di biodiversità, annovera molte di queste specie, alcune delle quali in coltivazione nel nostro Orto Botanico. Quali sono le cinque tra esse che rivestono il maggior interesse conservazionistico? Trovate qui una risposta.
    • L’ERBARIO MICHELE GUADAGNO A PISA – Nel 1939, Alberto Chiarugi fece acquistare l’Erbario privato dell’Ingegnere Michele Guadagno, oggi conservato presso il Museo Botanico. L’Erbario, costituito da oltre 35.000 campioni, rappresenta oggi una delle più importanti e ricche collezioni personali italiane. Data l’importanza scientifica e storica di questa collezione, grazie al supporto della Fondazione Pisa è stato avviato il progetto di digitalizzazione dei campioni per una loro migliore fruizione sia da parte di studiosi che di appassionati.
    • UNA PIANTA DELL’ALTRO MONDO – L’Orto Botanico ha recentemente acquisito un esemplare di Amborella trichopoda Baill., un piccolo arbusto endemico della Nuova Caledonia. Questa specie ha un estremo interesse evolutivo, essendo l’unica rappresentante attualmente vivente di una antica linea evolutiva di piante a fiore, isolata da tutte le altre. L’esemplare in coltivazione, di sesso maschile, è stato anche oggetto di uno studio scientifico che ha dimostrato, per la prima volta, come i fiori di questa specie emettano odore, contrariamente a quanto ritenuto sinora.
    • GIUSEPPE RADDI E LE FELCI IN “CAMICIA ROSSA” A PISA – Giuseppe Raddi, di ritorno da una spedizione in Brasile, riportò in patria circa 4000 campioni di piante, sulla base dei quali descrisse numerose nuove specie, fra cui molte felci. Alla sua morte, l’erbario di Raddi venne acquisito dal Museo Botanico di Pisa, grazie all’interessamento di Gaetano Savi. Questi campioni sono ancora oggi sono conservati a Pisa, in speciali “camicie” di colore rosso. La collezione delle felci raddiane è stata interamente digitalizzata ed è liberamente accessibile online.
    • STORIA DI UNA PIANTA ENIGMATICA – Questa è una storia di scienziati, piante e luoghi. Abbiamo ritenuto interessante raccontarla, perché incrocia per ben tre volte l’Orto Botanico di Pisa. Si tratta delle vicende legate alla descrizione, caduta e successiva riabilitazione del giacinto di Webb, una specie endemica dei rilievi collinari dell’agro fiorentino e faentino. La storia inizia nel 1853 e arriva sino ai giorni nostri, con la pianta che fa bella mostra di sé nella nostra collezione “piante nella ricerca”, nel settore denominato Scuola Botanica.

Ricordiamo che è possibile consultare on line i campioni digitalizzati degli Erbari dell’Orto e Museo Botanico, e fare così una visita virtuale fra le storiche collezioni di piante, corredate e arricchite da una serie di informazioni aggiuntive come provenienza geografica e data di raccolta.

App

Su Play Store può essere scaricata gratuitamente la APP dell’Orto e Museo Botanico realizzata dagli studenti della classe 4B dell’I.T.I. “G. Marconi” – Liceo Scienze Applicate di Pontedera.

Museo della Grafica

Museo virtuale – Io Resto a Casa con il Museo della Grafica

Il Museo rimane connesso con i visitatori attraverso una nuova dimensione digitale.

Sul sito web del Museo, sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram istituzionali si potranno trovare regolarmente contenuti multimediali che riguardano le collezioni permanenti, le mostre temporanee e le attività educative, in forma di tre rubriche ideate per l’occasione, pubblicate a cadenza settimanale:

  • LUNEDÌ:

Opere, temi, artisti. Costruiamo una mostra virtuale

Per raccontare le opere appartenenti alla collezione permanente o esposte in mostre temporanee

  • MERCOLEDÌ:

Rivivi le mostre

Per riproporre le mostre del passato

  • VENERDÌ:

Attività per bambini e famiglie da casa

Per intrattenere, a casa, i più piccoli e le loro famiglie con originali laboratori artistici

Gipsoteca di Arte Antica

Da sabato 4 aprile, la Gipsoteca terrà compagnia ai follower del suo sito web e della sua pagina Facebook con quattro nuove rubriche:
1. In poche parole: video dedicati alle sculture, ispirati dalle citazioni di autori classici

    • Video Laocoonte – Dietro le bianche superfici delle statue della Gipsoteca si celano tante storie, storie che sono già state raccontate e storie ancora da raccontare.
      Oggi vogliamo narrarvi in una nuova forma la vicenda di Laocoonte, e vogliamo farlo “In poche parole”, prendendo in prestito i versi di Virgilio accompagnati dalla voce narrante di Paolo Giommarelli. Buona visione!

2. Originali e copie: brevi articoli e post sul rapporto tra i calchi della Gipsoteca e le statue da cui sono tratti

    • Il braccio di Laocoonte
    • Marsia, un satiro sorpreso 
    • Armodio e Aristogitone, che uccisero il tiranno
    • Com’era il vero Discobolo?

3. Quello che le statue non dicono: post per i più giovani con meme e fumetti
4. Trova la statua: un gioco social per famiglie che stimola osservazione, creatività e apprendimento informale

  • Visita in LIS (Lingua dei Segli Italiana)

Visita in LIS della Gipsoteca di Arte Antica sul Canale YouTube del Sistema Museale di Ateneo.

 

Museo degli Strumenti per il Calcolo

Partita lunedì 30 marzo alle 17:30, con il patrocinio del Museo degli Strumenti per il Calcolo, la nuova iniziativa progettata e realizzata da Pisa CoderDojo, un club di insegnamento della programmazione informatica per i giovani tra i 7 e i 17 anni. Per tutti i Ninja (così si chiamano i giovani che partecipano ai Dojo), i mentori (così si chiamano gli insegnanti volontari, tutti studenti, postdoc e alumni dell’Università di Pisa) realizzeranno e pubblicheranno una serie di video-tutorial di programmazione, sulla pagina Facebook di Pisa CoderDojo. Verranno rese disponibili anche le relative slide didattiche di supporto.

Il progetto è segnalato sul sito di Solidarietà Digitale, l’iniziativa del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia Digitale, per ridurre l’impatto sociale ed economico del Coronavirus grazie a soluzioni e servizi innovativi.

Appuntamento: ogni lunedì e venerdì alle 17:30.

 

Per ripercorrere virtualmente la storia dell’informatica e l’evoluzione degli strumenti per il calcolo, grazie a foto, materiale di archivio audio e video e animazioni originali, accedi ai contenuti multimediali della mostra e visitala da casa.

Video di introduzione alla mostra

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Matematica per capire meglio ciò che ci circonda

Collezioni Egittologiche

  • È possibile scaricare gratuitamente l’app izi.travel e selezionando il tour “Collezioni egittologiche dell’Università di Pisa”. Si avrà accesso a 26 schede descrittive da leggere o ascoltare.
  • Tour virtuale in LIS (Lingua dei Segni Italiana) In ogni video sono presenti sottotitoli e un sottofondo audio che può essere ascoltato anche dai più piccoli.
    1. Le Collezioni Egittologiche – La prima puntata è dedicata alla storia delle collezioni. Le Collezioni Egittologiche sono oggi un punto di riferimento per gli studiosi e gli appassionati di archeologia e storia dell’antico Egitto per l’importanza dei suoi reperti, specialmente quelli provenienti dall’area dell’antica Nubia, in larga parte frutto degli scavi effettuati sotto il patrocinio dell’Università di Pisa.
    2. Il Calice di vetro – La seconda puntata è dedicata al calice di vetro blu, uno dei pezzi più preziosi della collezione. Ornato da una iscrizione greca (“Bevi e tu possa vivere!”) e da una decorazione figurata, policroma e dorata, d’ispirazione egittizzante ed alessandrina, il calice è da collocare tra i capolavori della produzione vitrea d’età romana (III sec. d.C.).

Museo Anatomico Veterinario

È possibile scaricare l’Audioguida Online che contiene 20 schede descrittive, da leggere o ascoltare, delle collezioni esposte al Museo Anatomico Veterinario.

Museo degli Strumenti di Fisica

Contenuti multimediali (Museo degli Strumenti di Fisica e Ludoteca Scientifica)

  • IN ATTESA DI RIAPRIRE – Il direttore del Museo degli Strumenti di Fisica introduce i contenuti multimediali che nelle prossime settimane ci permetteranno di conoscere il Museo, nonostante la forzata chiusura.
  • MISURARE LA DISTANZA TRA LA TERRA E LA LUNA – Chi ha misurato per primo quanto è distante la Luna? E come ha fatto? Andando a ritroso nel tempo arriviamo ad Aristarco di Samo, di cui abbiamo provato a ricreare il metodo per misurare da soli la distanza del nostro satellite.
  • UN PARADOSSO MECCANICO – Tutti noi siamo convinti di sapere dove sta il basso e l’alto. Quasi sempre lo indoviniamo ma non sempre è così Una installazione realizzata al Museo degli Strumenti di Fisica & Ludoteca Scientifica mostra un paradosso apparente in cui alto e basso si scambiano. Un punto di partenza per ragionare sulla Fisica Ingenua e i suoi rapporti con la Fisica di tutti i giorni.

Museo di Storia Naturale

Per le analoghe iniziative del Museo di Storia Naturale visita la pagina dedicata #iorestoacasa in compagnia del museo.

Altri contenuti

Musei a 360 gradi

Scopri i nostri musei grazie alle fotografie a 360 gradi del sito Pisa360.

Video in LIS (Lingua dei Segni Italiana)

 

Tutti i video si possono vedere sul Canale YouTube del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa.