Classe II, Scuola Primaria “F. Baracca”

Ospedaletto – Pisa
Abbiamo allestito il museo di classe utilizzando le scatole dei kiwi che vengono distribuiti a scuola e che hanno una plastica per coprirli. Sono state inchiodate sotto il davanzale della finestra.
Un argomento di storia di questo anno è la ricostruzione della storia personale attraverso l’utilizzo delle varie fonti, tra cui quelle materiali. Gli alunni hanno portato da casa vari oggetti che riguardano la loro infanzia. Ci sono anche altri oggetti legati ad episodi occasionali vissuti insieme ai familiari.
Ogni alunno ha prima presentato verbalmente gli oggetti, poi ha descritto e disegnato gli oggetti.
Ecco alcune descrizioni:
“Io usavo queste scarpine quando avevo un anno. Sono grigie con tre fiorellini viola e arancioni e un fiore color legno. Dentro ci sono dei fiori rosa e un elastico bianco per chiuderle. Sotto ci sono dei puntini antiscivolo giallini e sono molto morbide. Le ho usate quando ho imparato a camminare e le indossavo anche per le passeggiate. Insomma, erano le mie preferite perché erano comode, belle, morbide, colorate e simpatiche. Si intonavano benissimo alla mia personalità e al mio tipico broncio. Sono molto eleganti.”
“Questa è l’impronta del mio piedino, è fatta di pasta modellabile. Me l’hanno fatta i miei genitori nel 2018 e sotto ci hanno inciso Mari, che è il mio nome in breve.”
“Questo pupazzetto me l’ha portato papà da Buenos Aires. Si chiama Pino ed è fatto di legno. In realtà Pino è una volpe. Ha le orecchie, il dietro della testa e il cuoricino sulla parte sinistra del petto arancioni. Le mani e i piedi sono neri, tutto il resto del corpo è color legno. Braccia e gambe sono attaccati al resto del corpo con delle corde bianche. Pino è il mio pupazzetto preferito.”
“Questi sono i ricordi del mio battesimo. Il prete mi ha messo una maglietta bianca. Poi c’è la candela che si accendeva con l’accendino. Ora però è tutta sciolta perché il fuoco era caldo. Queste sono le mie scarpette con la taglia 17, sono grigie e bianche.”
“Questo è un nido di vespe muratrici. Il mio babbo l’ha trovato nel lucernario di casa, ci sono le larve morte ed è fatto di fango.
Questo invece è un pezzo di sughero che il mio babbo ha staccato da una quercia all’isola d’Elba. Poi nella scatolina ci ha messo anche un tappo di sughero.”
“Questo gioco è stato attaccato al passeggino di mio zio dell’isola d’Elba, a quello di mio fratello e sul mio. E’ di legno rosso, blu, giallo, marrone e verde. Ci sono un gatto e due topolini. Lo usavo quando avevo 1 o 2 anni.”
“Questo è il mio libro preferito di quando avevo due anni. Mi piaceva tantissimo. E’ quadrato, con una copertina ruvida e dura. Lo sfogliavo con forza e ha sei pagine. E’ in polacco perché la mia mamma è polacca e mi legge ancora i libri in polacco.”
“Questi sono i braccialetti che hanno messo all’ospedale a me e a mia mamma quando sono nata. Servivano a non scambiarmi con un’altra bambina e a riportarmi alla mia mamma.”

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.