Classe II A, Scuola Primaria “G. Pascoli”

Viareggio (Lucca)

Il percorso ha preso forma attraverso la realizzazione di un plastico museale, progettato e allestito collettivamente. Elemento centrale del progetto è stata la partecipazione attiva delle famiglie. I genitori sono stati coinvolti fin dalle fasi iniziali: hanno portato gli oggetti e raccontato i ricordi legati al materiale scelto, partecipando successivamente all’allestimento del museo a scuola. Il museo, alla cui entrata è posto un bancone di accoglienza per i visitatori, è strutturato in quattro percorsi
tematici
, identificati da un colore e articolati in due sale ciascuno.

La visita ha inizio dal PERCORSO ROSSO Le radici e gli affetti, dedicato alla memoria familiare e ai legami profondi che uniscono le generazioni. La Sala 1 – I nonni e i ricordi, posta a sinistra del plastico, accoglie oggetti significativi appartenuti ai nonni, capaci di raccontare il passato e il valore della memoria tramandata. Tra questi, una penna stilografica, affiancata dal disegno di un episodio narrato dal genitore e da una vecchia fotografia del nonno insieme al padre dell’alunno, allora di sette anni.
Segue la fotografia di una macchina fotografica analogica, accompagnata da un vecchio rullino con i negativi e da un disegno che ritrae il nonno Luigi, grande appassionato di fotografia.
Chiudono il percorso le fotografie di una siringa in vetro con la sua scatola in acciaio, testimonianza di un tempo passato, e la fotografia dello scacciapensieri, lo strumento che il nonno Luigi suonava nelle diverse occasioni di festa in famiglia. Al lato opposto troviamo la Sala 2 – I momenti importanti, che raccoglie simboli legati a eventi significativi della vita familiare. Tra
questi, una rosa proveniente da un bouquet di matrimonio, accompagnata dalla fotografia degli sposi insieme all’alunno e dal disegno del bouquet. Accanto troviamo un dentino geminato (messo in mostra sotto un contenitore trasparente), elemento distintivo della prima infanzia dell’alunna e della sua famiglia, che rievoca i suoi sorrisi speciali. A questo ricordo è dedicato un disegno. Gli oggetti esposti diventano così testimonianze di momenti fondamentali, capaci di raccontare la storia
personale e familiare attraverso piccoli ma preziosi simboli.

Attraversando il corridoio, ci troviamo all’interno del PERCORSO BLU – Viaggi, partenze e ritorni, che esplora il tema dello spostamento e dell’incontro con luoghi significativi, legati alla storia personale e familiare. Nella Sala 3 – Le
città del cuore
sono esposte una mappa di Barcellona e la fotografia dell’Obelisco di Piazza del Popolo a Roma, città profondamente legate a ricordi affettivi. La mappa di Barcellona rappresenta il luogo di nascita di una nuova famiglia: qui i genitori si erano trasferiti per motivi lavorativi ed è qui che è nato l’alunno. Sulla mappa sono presenti gli appunti presi dalla madre durante la ricerca di un appartamento in cui stabilirsi nella nuova città. A essa si affiancano due disegni: uno raffigurante
un episodio raccontato dalla madre e l’altro la bandiera della Spagna. Completa il nucleo una stampa di Casa Batlló, acquistata dal nonno durante una visita alla famiglia lontana. Alla fotografia dell’Obelisco Flaminio si accompagna un disegno della famiglia in viaggio in automobile da Viareggio a Roma, città in cui abitano i nonni dell’alunno, simbolo di partenze e ritorni carichi di affetto e ricordi. A fianco entriamo nella Sala 4 – I grandi viaggi, che presenta la fotografia della Torre Wanghai, edificio oggi adibito a museo marittimo, situato a Taizhou, in Cina. Questo luogo è legato a un racconto familiare particolarmente significativo: la madre dell’alunno vi è tornata dopo venti anni di assenza per far conoscere ai propri figli i luoghi in cui è nata e la cultura del Paese di origine. A testimonianza di questo importante viaggio, l’alunno ha voluto immortalare il ricordo attraverso un disegno che raffigura la famiglia in aereo, in volo verso la Cina, simbolo di scoperta, ritorno alle origini e incontro tra generazioni. Accanto a questo, un souvenir a forma di sarcofago, proveniente dall’Egitto, narra un’esperienza di viaggio particolarmente cara alla famiglia. Il sarcofago è esposto sopra un contenitore, mentre il pavimento sottostante richiama la sabbia del
deserto. A corredo troviamo un disegno delle Piramidi, che arricchisce il racconto visivo dell’esperienza di viaggio.

Entriamo successivamente nel PERCORSO VERDE – Avventura e scoperta, dedicato all’esplorazione e alla curiosità. Sulla destra si trova la Sala 5 – Gli esploratori, che accoglie oggetti simbolici legati al viaggio e alla scoperta: una bussola, una torcia frontale e una borsetta proveniente da Parigi. A corredo, è esposto il disegno della casa sull’albero, luogo in cui la famiglia ha soggiornato durante uno dei viaggi e simbolo di un ricordo divertente narrato dal padre.
A sinistra si trova la Sala 6 – Natura e osservazione, in cui è esposto un diario di viaggio contenente foglie, pigne, acqua, chele e piume, raccolti durante le esperienze sul campo e frutto di un rapporto consapevole con l’ambiente naturale incontrato dalla famiglia. Completa la sala il disegno della mappa di viaggio.

Chiude la mostra il PERCORSO GIALLO – Tradizioni e mondi lontani, che valorizza la ricchezza culturale e le tradizioni familiari. A destra si trova la Sala 7 – Le tradizioni, che espone, su un piccolo piedistallo, un portachiavi a forma di porcellino d’India e un abito femminile andino, accompagnato dalla fotografia dell’alunna mentre lo indossa. Gli oggetti rappresentano la cultura del Paese di origine della madre dell’alunna, il Perù, a cui è dedicato anche il disegno della bandiera. La Sala 8, invece, ospita fotografie dell’alunna durante le vacanze dai nonni in Romania, dove le fanno sempre trovare dei coniglietti con cui giocare, e un abito tradizionale della nazione, indossato dall’alunna in una delle fotografie esposte. A completamento, è presente anche un disegno della famiglia in aereo, che rappresenta il viaggio dall’Italia alla Romania. Gli oggetti delle due sale diventano così testimonianze di storie familiari e culturali, che collegano le nuove generazioni alle loro radici e tradizioni. L’uscita dal museo,
segnalata sull’ultima parete, avviene attraverso il cancello principale dell’edificio, concludendo il percorso espositivo e accompagnando i visitatori verso l’esterno.

I percorsi sono segnalati da cartellini e da segnaletica posta sul pavimento, mentre le singole sale sono identificate tramite cartellini sulle pareti. Ogni oggetto è accompagnato da didascalie, che riportano datazione, provenienza, descrizione e categoria.

Ogni didascalia è dotata di un codice QR, tramite il quale i visitatori possono ascoltare i racconti dei genitori intervenuti a scuola, ritratti nelle ‘fotografie-quadri’ esposte nelle pareti esterne del plastico

Leggi le didascalie e ascolta le storie