Classe I A, Scuola Primaria Pian del Quercione “G. Carducci”

Massarosa (Lucca)

La nostra classe vi dà il benvenuto in questo spazio speciale, allestito nella nostra aula… Un museo che racconta storie e ricordi di bambini che hanno deciso di fermarsi, per creare uno spazio e condividere un frammento, importante e determinante delle loro vite. Sono oggetti preziosi per la loro crescita che, al di là del valore economico, racchiudono una ricchezza emotiva, personale e altamente evocativa che certamente balzerà agli occhi di chi vuole osservarlo e riflettere.
Buona scoperta e buona riflessione.


Gli elementi, suddivisi in categorie, appaiono ordinati in una linea immaginaria che ne definisce i confini.
Iniziamo la visita dalla parte sinistra, dove si mostra la sezione conchiglie: se ne osserva una bianca, piuttosto grande, regalata al bambino dalla nonna, che l’ha trovata nella spiaggia di Viareggio, e che l’alunno non esita ad avvicinare all’orecchio per “ascoltare il mare” e delle piccole conchiglie, raccolte in Sardegna e che, grazie a questo gesto, il bambino ha poi deciso di collezionare. Non sono semplici elementi naturali, ma oggetti che sanno ancorare I bambini a ricordi positivi della loro crescita, stimolandone la curiosità e la capacità di creare giochi.


Successivamente, nella zona cristalli, si trova una piccola bottiglietta con del materiale dorato all’interno, che il bambino racconta appartenere alla sua collezione e dei “cristalli” trasparenti, preziosi perchè donati dal suo elfo nel periodo di attesa del
Natale. Da questi piccoli ninnoli traspaiono le loro abitudini, I loro gusti, la magia dell’attesa del Natale, così necessaria per crescere.


Poco più avanti nella parte dei minerali, viene esposta una ametista, ricordo speciale di un viaggio in Sardegna con la propria famiglia, un cristallo ambrato regalato da Babbo Natale, richiesto per la collezione dell’alunno, un’altra color viola, appartenente al padre, che il bambino ha deciso di portare nel museo di classe proprio per la bellezza che emana e una piccola rosa del deserto, ritrovata da piccolo in casa e che viene trattata con grande cura perchè è un prezioso ricordo di famiglia. Queste pietre ci mostrano l’affetto con cui I bambini si legano ai ricordi familiari e ci narra l’importante relazione con le figure di riferimento.


Proseguendo, troviamo l’esposizione di due carte: una appartenente alla collezione propria dell’alunno e l’altra considerata un portafortuna in un periodo che il bambino ha trascorso in ospedale; in questo modo e attraverso questo strumento, anche piccole
parti cartacee colorate diventano elemento di aiuto e forza che accompagna anche le giornate meno piacevoli.


Nella parte destra dell’esposizione, l’ultimo settore del prezioso museo riporta alcuni loro giochi: un puzzle che il bambino custodisce in casa, con cui gioca ed è parte della sua collezione, un robot, comprato dal padre, a cui l’alunno tiene molto, delle
palline di legno con impressi I luoghi visitati, memorie vissute con la propria famiglia che rimandano la gioia di quei momenti; infine, una macchinina verde, ricordo della propria infanzia e compagna di numerosi giochi e uno squalo, il preferito dell’alunno
che ha deciso di mostrarlo e condividerlo e che, fino ad adesso, ha accompagnato piacevoli momenti di spensieratezza in casa con il fratello. Tutti questi non sono passatempi vuoti, ma fonti che racchiudono infanzia, allegria, tempo e relazioni.


La visita termina qui, ma le storie restano, gli oggetti parlano e continueranno a farlo finchè gli occhi di chi li vivrà e ascolterà li saprà custodire e rispettare.
Grazie di aver partecipato alla nostra visita.