Associazione OltreLaNascita

Pisa

Il percorso che presentiamo per il concorso, nasce dal desiderio di accompagnare i bambini alla scoperta del valore della memoria, intesa come fil rouge che unisce passato, presente e futuro. 

Abbiamo iniziato questo viaggio partendo da ciò che per bambine e bambini poteva essere più vicino e significativo: i ricordi personali. Attraverso fotografie di quando erano più piccoli, i bimbi hanno potuto osservare i cambiamenti nel tempo, confrontando le immagini con le proprie fattezze riflesse allo specchio. Questo semplice confronto ha favorito riflessioni sulla crescita, sull’identità e sul trascorrere del tempo. 

Parallelamente, abbiamo recuperato documentazioni di attività svolte negli anni precedenti, esperienze particolarmente amate: rivederle ha permesso ai bambini di riscoprire emozioni, conquiste e momenti condivisi, comprendendo come anche la scuola sia luogo di memoria viva e collettiva. 

Il percorso si è poi ampliato alla dimensione familiare: ogni alunno ha ricostruito il proprio albero genealogico, esplorando le origini dei genitori e dei nonni con l’aiuto di cartine geografiche e mappamondi. Questo lavoro ha favorito la consapevolezza delle proprie radici e ha valorizzato la ricchezza delle diverse provenienze, trasformando il gruppo in un mosaico di storie e tradizioni. 

Successivamente, attraverso visite ai musei del territorio, i bambini hanno potuto comprendere come questi luoghi riescano a raccontare la storia di un popolo, di un’epoca, o l’evoluzione di uno specifico ambito di studio: hanno scoperto che gli oggetti custoditi non sono semplici “cose”, ma testimonianze che parlano, conservano memoria e trasmettono conoscenza. 

Da queste esperienze è nato il Museo di classe: uno spazio condiviso in cui ogni bambino ha potuto esporre (prima ai compagni e alle insegnanti, poi ai genitori) un oggetto prezioso e rappresentativo della propria storia familiare.  

Il Museo è stato interamente pensato e allestito dal gruppo di bambini, prendendo ispirazione soprattutto dalle mostre visitate insieme alle insegnanti. I più piccoli si sono occupati delle decorazioni dei manifesti, mentre i compagni più grandi hanno provveduto alla parte di scrittura e traduzione in varie lingue. Successivamente, il gruppo della primaria ha guidato i compagni più piccoli nell’ analisi di ogni oggetto prezioso e tutti insieme lo anno ipoteticamente collocato in una sezione dedicata (ispirata a uno dei Musei dello SMA), a seconda del reperto in sé e del racconto condiviso dal suo proprietario.

Come in un vero Museo, i bimbi hanno poi creato un percorso ideale per poterlo visitare tramite frecce e cartelli esplicativi. In modo altrettanto realistico, hanno provveduto a creare i biglietti e si sono impegnati nello studio di ogni racconto per poter svolgere il ruolo di guide durante l’apertura della mostra a genitori e familiari (avvenuta per la Festa di Carnevale).  

MUSEO ANATOMICO VETERINARIO 

“Questa è l’impronta di una zampa del nostro cane Suerte (che significa fortuna in Spagnolo), che è stato con noi dal suo ritrovamento fino al gennaio del 2021. Anche se io l’ho “conosciuto” per poco tempo, è rimasto dentro il mio cuore anche attraverso i racconti di mamma, papà e Ada” 

 “Abbiamo scelto le conchiglie dalla mia prima vacanza al mare perché mamma e papà si sono conosciti in spiaggia” 

“Ho scelto la foto del mio gatto Fufy” 

“Questo cerbiatto è il ricordo di un viaggio speciale in Giappone dove ho incontrato tanti Bambi” 

“Il pappagallo blu viene da un posto lontano e mi ricorda il viaggio più bello che ho fatto con la mia famiglia” 

“Lo zainetto con Topolino e Pluto mi ha accompagnato in un viaggio bellissimo con tutta la mia grande famiglia a Vienna, dove ho visto anche tanti cavalli bianchi” 

“La candela a forma di gatto rappresenta un elemento che mi affascina -il fuoco- e dei rituali che faccio con la mia mamma quando trasformiamo il fuoco della candela in un vulcano, una luce per cenare o il camino che accendo con babbo” 

“Le due penne simboleggiano in vario modo la nostra famiglia: famiglia di esuli e scrittori, di nobili, artisti e scienziati, tutti però accomunati dall’amore per l’arte, per lo studio, per la scienza e per la scrittura. Una penna vera per rappresentare il volo, il viaggio compiuto dai nostri antenati mescolatisi nel mondo, e una penna dorata che simboleggia la bellezza e il tentativo di restituirla tramite l’arte” 

ORTO E MUSEO BOTANICO  

“Il mappamondo rappresenta la nostra famiglia e il nostro modo di vivere il mondo. Per noi non rappresenta solo i posti in cui siamo stati, ma anche la curiosità per tutti quelli che ancora non conosciamo. Viaggiare ci ha insegnato che il mondo è grande e che la vita è un eterno meravigliarsi” 

“L’oggetto che ci rappresenta è una piantina di aglio triangolare tipica della Sardegna (luogo di origine di papà)” 

MUSEO DELLA GRAFICA 

“Il libro rappresenta un cimelio che nostro padre ci ha donato dopo averlo ricevuto da suo zio, partigiano durante le II GM. Insieme al libro, lo zio ha tramandato racconti e insegnamenti, il suo preferito era: “quando vedi un’ingiustizia, non avere paura di proteggere chi è più debole” 
 

“Abbiamo scelto di portare un libro da colorare creato dalla nostra famiglia, rappresentativo dei momenti di condivisione e creatività” 

“Ho portato una calamita con la stampa in rilievo perché rappresenta uno dei viaggi con la mia famiglia e mi chiedevo come l’avessero creata” 

“Ho scelto il diploma da pompiere che ho conquistato. In quell’occasione ha superato con impegno e coraggio un percorso a ostacoli davanti ai miei genitori”  

“Il giornale di Vilnius rappresenta una foto di famiglia inaspettata che abbiamo trovato sfogliando il quotidiano nel Paese di origine di mamma” 

MUSEO DEGLI STRUMENTI DI FISICA 

“Il fonendoscopio del mio nonno rappresenta la nostra famiglia e la voglia di aiutare gli altri” 

“La campana per noi rappresenta curiosità, apprendimento ed emozione, è il nostro simbolo. Una passione che ha unito tutta la famiglia. Ci ha insegnato un sacco di cose: storie sulle campane antiche, come funzionano, e il loro ruolo nelle feste e nelle tradizioni” 

“Gli occhiali che ho scelto li ho presi con mamma tanto tempo fa e mi piacciono perché trasformano tutto rosa” 

“Ho scelto un telefono senza fili che ho costruito con mio fratello, il suono passa come per magia” 

ANTIQUARIUM 

“I centrini rappresentano una tradizione di famiglia, vengono fatti a mano e tramandati di madre in figlia alla nascita” 

“La bottiglia rappresenta la nostra famiglia perché papà l’ha sotterrata tanto tempo fa con dentro una lettera speciale e poi l’abbiamo ripresa e letta tutti insieme” 

“Ogni conchiglia raccolta dalla nostra famiglia è custodita a casa, come un piccolo tesoro pieno di ricordi” 

“La scatolina che ho portato è molto antica e apparteneva alla mia bisnonna” 

“Il bicchiere di cristallo è un reperto antico che appartiene alla mia famiglia da generazioni. È un oggetto delicato e prezioso che mi ha regalato mia nonna e lo custodisco come un tesoro”