Classe IV A, Scuola Primaria “A. Moretti”

Putignano (Pisa)
Allestire un Museo di Classe partendo da un ricordo familiare ha significato per i nostri alunni trasformare la memoria in esperienza concreta, condivisa e consapevole.
Dopo un’introduzione sui musei, sulle collezioni museali e sul valore delle fonti storiche, gli alunni hanno compreso che ogni museo custodisce oggetti capaci di raccontare storie. Da qui è nata la proposta: se i musei conservano reperti che narrano la storia delle civiltà, anche le famiglie custodiscono oggetti che raccontano la propria storia.
Ogni alunno ha dialogato con genitori, nonni e familiari chiedendo: se dovessimo scegliere un solo oggetto da esporre nel nostro Museo di Classe, quale sarebbe? Perché? Cosa racconta di noi? In che modo questa storia unisce le diverse generazioni?
Sono emersi oggetti semplici ma carichi di significato: fotografie, libri, giocattoli, utensili, piccoli ricordi legati a momenti importanti della vita familiare. Ogni oggetto è stato presentato come un “reperto della memoria”, accompagnato dal racconto
delle emozioni, delle relazioni e dei valori che rappresenta.
Gli alunni hanno descritto l’oggetto scelto attraverso un elaborato scritto, riportando anche il confronto avvenuto in famiglia. Il lavoro è stato arricchito da disegni e rielaborazioni personali, valorizzando creatività e partecipazione attiva.
Successivamente, con la guida dell’insegnante, la classe ha deciso il criterio di allestimento del museo. Il filo conduttore individuato è stato la memoria come legame tra generazioni: ogni oggetto esposto rappresenta un ponte tra passato e
presente, tra chi ha vissuto un’esperienza e chi oggi la custodisce.
Dopo aver scritto i testi e ricopiati su dispositivi elettronici, gli alunni, con il supporto delle insegnanti, hanno trasformato, attraverso un’ apposita piattaforma, i loro elaborati in QRcode, utile per accompagnare la mostra e il catalogo di supporto alla
mostra.
L’allestimento è stato organizzato creando uno spazio espositivo che pone al centro le storie delle famiglie. Gli alunni hanno immaginato e realizzato il percorso come vere guide museali, preparando una presentazione orale in cui illustrano ai visitatori
il valore storico e affettivo degli oggetti esposti.
I racconti sono leggibili inquadrando il QRcode che affianca ogni oggetto ma non sono mancate occasioni in cui ciascuno ha raccontato ai visitatori la propria scelta espositiva, sviluppando la capacità di eloquio.
Il lavoro è stato raccolto in un catalogo curato con particolare attenzione grafica.
Dalla copertina parte un filo rosso che attraversa tutte le pagine fino alla fine, diventando elemento visivo e simbolico dell’intero progetto. Il filo rappresenta il legame che unisce le diverse storie familiari, trasformando ogni racconto individuale in parte di una trama comune. L’impaginazione ordinata, l’equilibrio tra testi e immagini e la continuità grafica hanno reso il catalogo non solo
uno strumento documentativo, ma parte integrante dell’allestimento del Museo di Classe.
In coerenza con lo spirito del concorso promosso dal Sistema Museale di Ateneo, il progetto ha favorito la comprensione del concetto di museo come luogo di conservazione, narrazione e condivisione culturale. Gli studenti hanno riconosciuto negli oggetti familiari la stessa funzione che i reperti svolgono nelle collezioni museali: testimoniare, documentare, raccontare.
L’esperienza ha sviluppato competenze storico-sociali (riconoscimento delle fonti e relazione tra passato e presente), linguistiche (ascolto, rielaborazione, produzione scritta), espressive e creative, oltre a competenze civiche legate al rispetto delle storie personali e alla valorizzazione della memoria collettiva.
Il Museo di Classe non rappresenta soltanto un’esposizione di oggetti, ma un percorso di consapevolezza. Attraverso il dialogo con le famiglie, gli alunni hanno scoperto che la storia non è distante nel tempo, ma vive nei racconti, nei ricordi e nei piccoli oggetti custoditi nelle case.
Allestire questo museo ha significato riconoscere che ogni famiglia possiede un patrimonio di memoria degno di essere raccontato e condiviso. La classe si è così trasformata in uno spazio di incontro tra generazioni, dove le storie individuali diventano parte di una narrazione comune.
Il nostro Museo di Classe è, dunque, un luogo simbolico e reale insieme: simbolico perché rappresenta il valore della memoria, reale perché costruito con oggetti autentici e storie vissute. È un’esperienza che unisce scuola e famiglia, passato e presente, conoscenza e identità.
Maggiori contenuti:
Museo di classe per ammirare l’allestimento
La memoria narrante per sfogliare il catalogo del museo
Per approfondire le storie inquadrare i QR code


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