LOST IN TRANSLATION: Interpreti Umani e Non

Museo degli Strumenti per il Calcolo 17 luglio 2018

 

Riusciranno le macchine a sostituire traduttori e interpreti?
Un informatico e una traduttrice simultanea a confronto sul tema della difficile arte della traduzione.  L’intelligenza artificiale e l’incredibile sviluppo delle tecniche automatiche da una parte e le capacità di interpretariato dell’essere umano dall’altra: quale direzione prenderà il futuro?

Elisabetta Savigni Ullmann, interprete alla Casa Bianca, insegna in un graduate program of translation and interpretation dell’Università del Maryland (College Park)
Possiamo eliminare l’interpretazione umana? Nell’intervento Elisabetta Savigni Ullmann racconterà, con moltissimi aneddoti tratti dalla sua lunga esperienza di interprete negli incontri internazionali, come l’intervento umano non si basi soltanto sulla traduzione, ma su tantissimi aspetti che vanno dall’espressione facciale alla mediazione culturale. Spiegherà le problematiche derivanti da traduzioni e statistiche (soprattutto in campo medico) che, cambiate di contesto, perdono completamente significato, e quelle derivanti dall’appiattimento generale della comunicazione internazionale sulla lingua inglese.

Giuseppe Attardi, Professore al Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa
L’intervento riguarderà la traduzione e quindi l’interpretazione automatica. Partendo da Turing racconterà anni di entusiasmi e depressioni della ricerca in questo campo, come sia stata per tanti anni solo ricerca teorica affrontata con tecniche diverse: dalle grammatiche di Chomsky, alle statistiche, ecc. Solo negli ultimi tempi col Deep Learning e Big Data la situazione è cambiata radicalmente: i traduttori automatici imparano e funzionano sempre meglio; non sono più soltanto argomento di ricerca, ma prodotti. Il passo verso l’interpretazione automatica è immediato perché nel frattempo anche la sintesi vocale è molto progredita.

Modera la Professoressa Linda Pagli del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa.

Al termine dell’incontro, sarà offerto un piccolo rinfresco.