Museo di Anatomia Patologica

Via Roma 57,  56126 PISA
Direttore: Valentina Giuffra  (+39) 050 992894

Collaboratori e curatori delle collezioni: Dott.ssa Simona Minozzi, Dott.ssa Laura Landini, Dott.ssa Giulia Riccomi.

Per informazioni: Servizi Educativi SMA: (+39) 050 2211372 (dal martedì al giovedì dalle 10:00 alle 13:00)

E-mail: educazione@sma.unipi.it

VISITA

Visitabile su appuntamento.

La visita al Museo è gratuita per gli studenti universitari delle discipline mediche; per tutti gli altri il costo della visita è di 2 euro.

Si effettuano visite guidate su appuntamento. Costo: 2 euro a persona

 

PRESENTAZIONE

Il Museo di Anatomia e Istologia Patologica, annesso alla Divisione di Paleopatologia del Dipartimento di Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, fa parte integrante delle strutture della Scuola Medica.

Il Museo di Anatomia e Istologia Patologica è sorto intorno al 1870 come una raccolta di pezzi anatomici di interesse patologico e didattico prelevati da cadavere e sistemati in vasi di vetro soffiato.
Il Museo accoglie una importante collezione di pezzi umani ed animali patologici di grande pregio scientifico, alcuni dei quali risalenti all’epoca granducale. Considerando le date d’inizio delle collezioni molto del materiale segnalato ha interesse storico, oltre che patologico e didattico, e comprende comunque reperti ed esemplari rari. Nel corso di oltre un secolo di vita le collezioni sono state incrementate con una nuova sezione di medicina legale e una dedicata alla paleopatologia.

Il Museo vanta una serie di collezioni storiche, alcune delle quali di epoca granducale. Un esempio è la collezione di calcoli vescicali, comprendente circa 50 pezzi bizzarri nella forma e nelle dimensioni, lisci o moriformi, di diametro variabile da un centimetro a circa nove centimetri. Altro esempio è rappresentato dalla collezione di neonati malformati (i cosiddetti “Mostri”). Si tratta di 25 pezzi di grande interesse, ben conservati, che includono più o meno tutte le tipologie note di malformazioni congenite: dalla bicefalia all’idrocefalia, dalla ciclopia all’anencefalia e all’iniencefalia.  Particolarmente interessante è uno scheletro fetale bicorporeo e toracopago in cui è possibile osservare la fusione perfetta dei due toraci a formare un’unica cavità. Entrambe le collezioni risalgono al XIX secolo. A questo secolo appartiene anche la collezione teratologica animale che include, fra i casi più particolari, un cane poliartro a sei zampe, un gatto bicefalo ed un pulcino bicefalo e poliartro a quattro zampe. Sono inoltre da menzionare la collezione parassitologica di elminti ed una piccola raccolta aracnologica di ragni velenosi.

L’incremento delle malattie professionali ed il loro interesse sociale ha portato, in tempi più recenti, all’individuazione di reperti di elevato interesse per il nostro territorio quali la collezione di polmoni autoptici, provenienti da lavoratori delle cave di marmo, dei settori metallurgici e delle vetrerie, affetti da silicosi, antracosi o asbestosi. Infine, le collezioni di patologie malformative, in particolare cardio-vascolari e renali, contano un cospicuo numero di reperti e sono anche ben rappresentate altre patologie quali quelle cerebrali, quelle dell’apparato gastroenterico e del sistema linfatico. Si tratta di organi patologici conservati in alcool, prelevati nel corso di autopsie effettuate prevalentemente negli anni ’60 del secolo scorso.

Il Museo si è arricchito più recentemente di una collezione di reperti di interesse forense, frutto di una donazione della sezione di Medicina Legale dell’Università di Pisa, e di una ricca collezione di reperti paleopatologici che illustrano varie patologie ossee in resti scheletrici umani antichi, dall’epoca etrusca fino al Medioevo, frutto dell’attività di ricerca della Divisione di Paleopatologia; fa parte di questa sezione una mummia precolombiana, che costituisce un reperto di grande interesse ed attrazione per il pubblico.

La collezione iconografica, composta da diapositive proveniente da pezzi autoptici e operatori, è nata circa 40 anni fa. Attualmente dispone di almeno 3.000 diapositive a colori in duplice copia, ordinate in serie per lesione, per tipo di patologia o per caso clinico. Tale materiale è a disposizione per la consultazione.
Altro materiale assegnato al Museo, per la conservazione e la consultazione su richiesta, è costituito dalla collezione di verbali autoptici completi della rispettiva diagnosi anatomo-patologica. Si tratta di circa 30.000 casi anatomo-clinici raccolti dal 1884 fino ai giorni nostri.

 

OFFERTA EDUCATIVA

Il Museo offre quattro percorsi educativi sulle collezioni del Museo rivolte agli alunni della Scuola Primaria (IV-V classe) e della Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado. Costo attività per partecipante: 2,50 euro

Come nasce una mummia

Obiettivi: conoscere i meccanismi attraverso i quali un corpo si conserva nel tempo. Lo studio delle mummie, naturali e artificiali, costituisce un importante serbatoio di informazioni per la conoscenza del nostro passato. A partire dall’osservazione di reperti conservati in Museo sarà possibile apprendere come le mummie si sono formate o sono state preparate, quali sono le più moderne tecniche impiegate per il loro studio e i metodi conservativi che ci consentono di preservare questi importanti reperti.

La paleopatologia. Conoscere le malattie del passato attraverso le ossa

Obiettivi: conoscere ed osservare nello scheletro le tracce di malattie antiche per ricostruire le condizioni di salute delle popolazioni del passato. Lo studio dello scheletro consente di individuare alterazioni patologiche, fratture, esiti di combattimenti e di pratiche chirurgiche e impronte lasciate dai muscoli sullo scheletro; questi dati concorrono alla ricostruzione delle attività umane del passato. L’apprendimento è basato sull’osservazione e la manipolazione di reperti ossei patologici conservati in Museo

Dal dentista. Studio della dentizione dell’uomo

Obiettivi: conoscere la dentizione decidua e permanente dell’uomo e apprendere informazioni sulle patologie dentarie. I denti resistono meglio delle altre parti dello scheletro allo scorrere del tempo. Lo studio dei denti fornisce informazioni relative all’età e al sesso, agli stress nutrizionali e alle malattie, alle abitudini alimentari e alle condizioni generali di vita e di salute del passato. L’apprendimento è basato sull’osservazione e la manipolazione di reperti dentari conservati in Museo.

Confrontando si impara: umano o no?

Obiettivi: conoscere la differenza tra ossa umane e animali. Non sempre è facile riconoscere un osso umano da uno non umano, malgrado i processi evolutivi abbiano causato vistosi cambiamenti adattativi nei mammiferi. L’osservazione macro e microscopica dei reperti consente di risolvere questo quesito, risalendo, dove possibile, anche alle specie di appartenenza. Si effettuerà un’introduzione all’anatomia comparata attraverso i reperti museali.

Per informazioni: servizi educativi SMA: (+39) 050 2211372 (dal martedì al giovedì dalle 10:00 alle 13:00)

E-mail: educazione.sma@unipi.it

COME ARRIVARE

Il Museo di Anatomia Patologica attualmente si trova in via Roma, al numero 57, a circa 100 metri dalla Torre di Pisa. Il museo si trova al primo piano, che è servito da un ascensore.