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Museo della Grafica

PALAZZO LANFRANCHI, LUNGARNO GALILEI 9, PISA

http://www.museodellagrafica.unipi.it/

Orario di apertura:

Dal lunedì alla domenica dalle ore 9:00 alle ore 19:00

Giorni di chiusura:

1° gennaio (Capodanno); 6 gennaio (Epifania); 1° maggio (Festa dei lavoratori); 15 agosto (Ferragosto); 25 dicembre (Natale).

Il 24 e il 31 dicembre chiusura alle ore 13.00.

Il Museo
Il Museo della Grafica nasce nel 2007, grazie ad una convenzione fra il Comune di Pisa e l’Università che permette di conservare, esporre e valorizzare le collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe nella prestigiosa sede di Palazzo Lanfranchi. Attualmente il Museo della Grafica è una delle realtà museali pisane più giovani e vivaci che promuove durante l’anno numerose mostre temporanee ed eventi culturali.

Le collezioni
Il Museo della Grafica conserva le collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università di Pisa, una delle prime e più importanti raccolte pubbliche di grafica contemporanea in Italia, istituito alla fine degli anni ’50 per iniziativa del grande storico dell’arte Carlo Ludovico Ragghianti a seguito della donazione all’Ateneo della preziosa raccolta di disegni e stampe appartenuta a Sebastiano Timpanaro.
Da allora, grazie alle opere donate da artisti e collezionisti, il Gabinetto Disegni e Stampe si è andato arricchendo di nuclei di particolare rilevanza. Da segnalare disegni e incisioni di Giovanni Fattori, Giorgio Morandi, Luigi Bartolini, dell’architetto Mario Chiattone e di altri protagonisti del ‘900. In occasione della nascita del Museo della Grafica, è entrato in collezione un nucleo di opere grafiche appartenuto a Giulio Carlo Argan, che completa l’ampia e suggestiva panoramica sulle arti del XX secolo.

La sede
Palazzo Lanfranchi è uno dei palazzi storici più importanti della città: sorto nel XII secolo come nucleo di case torri, nel corso del tempo assume le forme del confortevole palazzo residenziale. Prende il nome dal casato dei Lanfranchi, appartenente alla prima aristocrazia consolare pisana, che lo ha abitato a partire dal 1539 e ha dato al palazzo l’assetto attuale. All’interno dell’edificio sono tuttora visibili le strutture e le decorazioni medievali. La ristrutturazione del palazzo, realizzata dal 1976 al 1980 da Massimo Carmassi, ha permesso, attraverso un attento restauro filologico, la riscoperta e la valorizzazione delle fasi costruttive che si sono succedute nel tempo.