Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa

Collezioni Egittologiche

VIA SAN FREDIANO N. 12, PISA

http://www.egitto.sma.unipi.it/

 

Orario apertura al pubblico

Orario invernale (1 ottobre - 31 maggio) 
apertura mattina - da lunedì a venerdì: 9.00 - 13.00
apertura pomeriggio - martedì, mercoledì e venerdì: 15.00 - 18.00

Orario estivo (1 giugno - 30 settembre)
apertura mattina - da lunedì a venerdì: 10.00 - 13.00
apertura pomeriggio - martedì, mercoledì e venerdì: 16.00 - 19.00

Giorni di chiusura

1° gennaio (Capodanno); 6 gennaio (Epifania); 1° maggio (Festa dei lavoratori); 15 agosto (Ferragosto); 25 dicembre (Natale).

Il 24 e il 31 dicembre chiusura alle ore 13.00.

 

Biglietti:

Biglietto unico 2.50

Gratuito: studenti Università di Pisa, disabili con accompagnatore, under 14, over 65, giornalisti, guide turistiche

Visita guidata: 3,00

Laboratori scolastici: 3,00 (ridotto a 2,00 se adesione ad altri musei SMA)

Le Collezioni Egittologiche dell'Università di Pisa hanno origine nel 1962, grazie ad una prima donazione fatta da Laura Birga Picozzi, discendente della famiglia di Ippolito Rosellini, il fondatore dell'Egittologia italiana: insieme a J.-F. Champollion, egli guidò infatti la celebre Spedizione franco-toscana in Egitto e Nubia (1828-1829), base per lo studio dell'antico Egitto. Alla Collezione Picozzi si è aggiunta nel 1964 la Collezione Schiff Giorgini, costituita da circa quattrocento oggetti, alcuni di eccezionale valore, provenienti dagli scavi condotti da Michela Schiff Giorgini in Sudan sotto il patrocinio dell'Università di Pisa. Nel 1968 è stata acquisita la raccolta degli Ostraka di Ossirinco, millecinquecento frammenti di vasellame di terracotta (usati anticamente come supporto scrittorio), iscritti con testi in demotico che illustrano la vita di una piccola oasi nell'Egitto romano. Fanno inoltre parte delle Collezioni Egittologiche l'Archivio A. E. Breccia, donato all'Ateneo pisano dalla moglie dello studioso nel 1967, e altro materiale proveniente dagli scavi in Egitto dell'Università di Pisa o donato da privati.